Affiliata
alla F.I.T.A. Federazione Italiana Teatro Amatori
Breve
storia della Compagnia
Fin dal 1990, con la denominazione di "Fevele tu che a mi mi ven
di ridi", la Compagnia Teatrale della Pro Loco di Majano continua
a rappresentare in Friuli e fuori regione i propri lavori teatrali,
a produrre nuovi lavori a favore della cultura teatrale friulana. Il
primo spettacolo che la Compagnia mette in scena è "20 milions
e un cjamp a rosis", traduzione in friulano di una commedia di
Macario, ereditata dalla compagnia teatrale di Dignano. Nel 1992 esce
con una commedia composta autonomamente traendo spunto da diversi autori
del teatro classico internazionale, dal titolo "Mai plui supostes
al dindi". Entrambi gli spettacoli sopra citati seguono lo schema
classico della filodrammatica. La prima conquista della Compoagnia è
stata sicuramente l'aver portato in scena per la prima volta nel 1996
il lavoro "Cabôt", brillantissima parodia di molti personaggi
della vita quotidiana, grazie al fondamentale aiuto di un personaggio
quale Elvio Scruzzi. L'importanza di tale realizzazione sta nell'originalità
assoluta del testo e nell'aver posto in primo piano l'identità
friulana secondo una visione attuale. Le tre commedie sono state rappresentate
in varie località del Friuli e in vari Fogolars Furlans in Italia
e all'estero (Monaco, Basilea, Bruxelles, Limbiate e altri). Dopo alcuni
laboratori teatrali sotto la guida di Claudio Moretti e Massimo Somaglino
(molto noti al pubblico friulano), viene presentato "gNews",
un testo teatrale originale, pensato, scritto e portato in scena dai
componenti stessi della compagnia autonomamente, realizzato con tecniche
moderne e giocato molto sull'imprevisto. Rappresenta uno spaccato della
vita attuale, un reportage di storie vere dove realtà e fantasia
si fondono e si confondono. La drammaturgia è stata curata da
Paola Dordolo. Il numero totale delle repliche in pubblico, tra tutti
gli spettacoli, ha già superato le 100 esibizioni e, per questo
gruppo, hanno calcato le scene già più di 30 persone.
La
compagnia teatrale “C’eraunasvolta” è composta
da:
Persello Maurizio (Regista)
Dordolo Paola (Autrice e aiuto regia)
Braida Barbara (Attrice)
Comelli Sabrina (Attrice)
Fornasiere Lisa (Attrice)
Gubian Alberto (Attore)
Marcuzzi Claudio (Attore)
Marcuzzi Pierina (Attrice)
Peressini Antonella (Assistente)
Peressini Paolo (Attore)
Riva Alida (Attrice)
Tonini Enzo (Attore)
Vignuda Mauro (Attore)
Zucchiatti Antonella (Attrice)
Zucchiatti Ivan (Assistente)
"Le
tierce vie"
In
un mondo in cui spesso l’apparenza conta più della sostanza,
illusione e realtà si fondono, desideri e bisogni si confondono,
incalzati da tendenze collettive, incanalati in schemi predefiniti.
È un mondo in cui non sempre è facile fare una scelta
autonoma e consapevole, libera da convenzioni e costrizioni e ci si
trova a dover fare quella che paradossalmente è definita “scelta
obbligata”.
La compagnia majanese, com’è ormai nel suo stile, dà
una lettura in chiave comica di questo dilemma in cui ci si dibatte
continuamente, sfruttando delle metafore che, pur nella loro palese
assurdità, non mancano di fornire allo spettatore degli spunti
di riflessione e, perchè no, forse anche un’alternativa
“gNEWS”
Spettacolo
comico brillante in friulano completamente originale nato da un’idea
della compagnia e scritto da Paola Dordolo, per la regia di Maurizio
Persello.
Il titolo (un misto tra inglese e friulano) si legge in friulano “gnûs”
ovvero novità. Si tratta delle novità che leggiamo sui
giornali, ascoltiamo alla radio o al telegiornale ogni giorno, ed
è proprio questo il tema, il soggetto dello spettacolo. E’
un reportage di storie vere dove il confine tra realtà e fantasia
è molto sfumato. La compagnia, in questo lavoro, ha scelto
di costruirsi autonomamente il testo, contrariamente alla consuetudine
delle compagnie amatoriali che tendono a portare in scena un testo
già pronto e, eventualmente, a limitarsi alla traduzione in
lingua friulana. Questo lavoro-sfida indipendente è stato un
test significativo per la svolta determinante nelle scelte della compagnia
ed è stato apprezzato già parecchie volte nelle sale
della nostra regione. Nello spettacolo sono impegnati 11 personaggi.
“TesT”
L'ultima
fatica della compagnia, ribattezzata "C'eraunasvolta" ,è
la messa in scena, dal 2000, di "TesT", sotto l'autorevole
guida di Fabiano Fantini, la regia di Maurizio Persello e i dialoghi
di Paola Dordolo. Dopo la prima dello spettacolo "TesT" è
apparso subito evidente che la scelta di una nuova identità,
e non solo di un nuovo nome, è stata fatta con una consapevole
cognizione di causa e, con questo ultimo lavoro, sembra si sia raggiunta
una nuova dimensione. Prendendo spunto dall'opera "Il Giardino
dei Ciliegi" di Cechov, è stato sviluppato un filo conduttore
che, seguendo un percorso creativo forse inusuale, ha preso gradatamente
vita grazie principalmente alle capacità di improvvisazione e
alle caratteristiche personali dei singoli attori. In uno stile semplice
ma efficace, viene affrontato in sostanza uno dei temi esistenziali
di maggiore attualità: la difficile scelta tra il sentimento
e la razionalità, tra gli affetti e gli interessi economici.
Si tratta quindi di uno spettacolo che, anche se in chiave comica, prende
in esame le varie motivazioni che, soprattutto in certi particolari
frangenti, spingono ogni individuo a fare determinate scelte di vita.
Il soggetto, seppur attuale e di chiaro stampo realista, non è
comunque il principale aspetto innovativo di questo "esperimento
teatrale": la vera "svolta" è rappresentata in
realtà dalla singolare struttura scenica utilizzata. Lo spettacolo
si articola infatti in un unico atto, costituito da un collage di situazioni
e immagini caratterizzate, sullo sfondo di una scenografia praticamente
inesistente, dalla presenza costante di tutti gli attori, impegnati
alternativamente ora nel ruolo attivo di protagonisti e ora in quello
di elementi coreografici esterni, Un lavoro complesso, quindi, con il
quale il gruppo teatrale majanese ha voluto mettersi alla prova, nell'intento
di crescere e di trovare un proprio stile personale di fare teatro che
segua l'evoluzione dei tempi senza però trascurare le tradizioni
linguistiche, che faccia divertire ma anche riflettere. A conti fatti
un vero e proprio "test"!